Business senza vincoli: una visione e nuove strategie per il nuovo mondo del lavoro

May 12, 2020 Adam Miller

Ieri non assomiglia per niente a oggi. Per alcune aziende, la crisi COVID-19 ha bloccato improvvisamente il business, ma per altre ha messo le cose in grande movimento. Le tendenze che stavano emergendo prima della crisi hanno subìto un’accelerazione: le iniziative di trasformazione digitale sono diventate molto più urgenti poiché ora le aziende sono tenute a cambiare velocemente. La tendenza verso il lavoro da remoto si è manifestata in pieno. La necessità di formare di nuovo la forza lavoro ampliando il know-how con nuove competenze è ora un’esigenza immediata piuttosto che un pensiero legato al futuro. Il cambiamento non è facoltativo. La domanda chiave adesso è come cambiare.

Adattarsi in queste circostanze è una sfida incredibile, ma le aziende lo stanno facendo. Pensiamo alla brusca svolta di Medtronic per accelerare la produzione di ventilatori nelle sue fabbriche, o a Honeywell, che, come molte altre aziende, ora sta realizzando mascherine. Le aziende stanno dimostrando quanto velocemente possono muoversi quando eliminano i vincoli che le stavano trattenendo. Alcuni vincoli erano il ​​risultato del pensiero di ieri, come modelli o processi aziendali obsoleti, per risolvere le sfide di oggi. Altri vincoli, come l’obbligo diffuso di rimanere chiusi in casa, sono davvero unici e legati al momento storico attuale, pertanto richiedono nuovi approcci creativi che avranno un impatto duraturo. Queste aziende flessibili hanno scoperto la propria capacità di adattamento ed è fondamentale che non ritornino indietro alla routine e a strutture obsolete dopo che la crisi sarà finita. La volatilità delle imprese stava già crescendo da alcuni decenni prima della crisi e accelererà per molto tempo dopo di essa.

Noi di Cornerstone ci impegniamo ad aiutare le aziende ad adottare un approccio al business senza vincoli. Un'attività non vincolata non è limitata dalle convenzioni ed è aperta a nuovi approcci in sintonia con l’ambiente in evoluzione. Crediamo, inoltre, che al centro di un business non vincolato ci sia lo sviluppo continuo delle persone. Negli ultimi 20 anni, abbiamo perfezionato il nostro software per aiutare le aziende ad adattarsi rapidamente con le persone giuste, le giuste competenze e la giusta formazione. E con la nostra acquisizione di Saba, leader globale nelle soluzioni per le risorse umane, ci troviamo in una posizione ancora più forte per aiutare le aziende ad affidarsi ai loro fattori di cambiamento: apprendimento continuo, dati operativi e agilità della forza lavoro. La chiave? Continuare a eliminare i vincoli.

Formazione senza vincoli: l’apprendimento è un acceleratore

L'apprendimento è l'acceleratore di adattabilità. I dati di Cornerstone People Research Lab mostrano che la formazione è cresciuta vertiginosamente nelle ultime settimane, in quanto le aziende stanno aiutando i loro dipendenti ad adattarsi alla nuova normalità, facendo registrare un picco nei corsi sulla gestione dello stress e sul lavoro da casa. Ciò dimostra che, anziché utilizzare la formazione solo per soddisfare i requisiti di conformità, dobbiamo fornire ai dipendenti un apprendimento più olistico per affrontare tutti gli aspetti della vita lavorativa. Per fare ciò, la formazione deve essere:

  1. Ubiqua: disponibile su qualsiasi dispositivo e, soprattutto, fornita all’interno del flusso di lavoro nei sistemi e negli strumenti che si stanno utilizzando per lavorare. Quando la formazione viene offerta in una varietà di formati come formazione attraverso la social collaboration o in forma sintetica, nota come Microlearning, essa diventa rapidamente assimilabile e facilmente applicabile. La memorizzazione soffre quando i dipendenti imparano secondo un programma aziendale; è invece massima quando i dipendenti ne hanno bisogno e possono applicarla immediatamente a una situazione del mondo reale.
  2. Iper-personalizzata: è importante eliminare il tempo e l'energia necessari ai dipendenti per cercare da soli la formazione. La tecnologia può aiutare a presentare opportunità mirate ai dipendenti, contestualizzate in base alle loro capacità, esperienza, aspirazioni e preferenze.
  3. Un attivatore di business: perché le aziende possano adattarsi rapidamente e su larga scala, è necessario che promuovano un tipo di formazione concreta – che rimanga nella memoria – e questo richiede ripetizione, rafforzamento e nutrimento. La formazione autentica è sempre evidenziata dal cambiamento. Cambiamento di mentalità, di comportamento, di risultati.

Per contribuire a far avanzare questi cambiamenti, Cornerstone si è focalizzata a fornire alle persone i contenuti di formazione più moderni e rilevanti disponibili tramite Content Anytime, la nostra offerta di servizi in abbonamento. Mettendo a disposizione migliaia di corsi scelti tra decine di fornitori di contenuti di altissimo livello, siamo impegnati ad aiutare le aziende a fornire ai loro dipendenti i contenuti giusti per accelerare l'apprendimento. Di recente abbiamo anche investito in Talespin per assicurarci di rimanere all'avanguardia anche nell'area emergente della formazione in realtà virtuale.

Abbracciando questi cambiamenti per la formazione sul posto di lavoro, le imprese saranno pronte per qualsiasi sfida si dovesse presentare in futuro. In un luogo di lavoro veramente flessibile, l'apprendimento è il compagno inseparabile di ogni lavoratore e le persone continueranno sempre ad imparare.

Carriere senza vincoli: Il coaching personalizzato basato su AI per potenziare le risorse umane

Il motivo principale per cui le persone scelgono di lasciare un'azienda è perché non hanno l'opportunità di imparare e di crescere. Oltre allo sviluppo della carriera, le persone vogliono essere viste e apprezzate per i loro punti di forza unici. Vogliono percepire un senso di finalità nel lavoro che svolgono quotidianamente, come emerso da un recente rapporto di Mercer Consulting. Desiderano sessioni di coaching continue e frequenti con il loro manager. Vogliono capire come migliorare. Vogliono essere supportati su come sfidare se stessi nel modo migliore, mantenendo una sensazione di benessere. Desiderano nuove esperienze che li aiutino a mettere in pratica l'apprendimento ed esplorare interessi nuovi. In sostanza, le persone vogliono essere allenate.

Ciò richiederà alle aziende di riesaminare il modo in cui supportano la propria forza lavoro. Il primo passo sarà trasformare i manager in coach. Gli allenatori sono più efficaci quando guidano degli individui e non dei ruoli aziendali, e quando comprendono veramente chi stanno allenando e in che direzione vuole andare quella persona. Ciò significa che le imprese dovranno fornire ai manager mezzi adeguati per comprendere meglio i loro singoli dipendenti - attraverso i loro profili approfonditi fatti di competenze, interessi, aspirazioni personali e professionali, benessere emotivo - nonché strumenti per aiutarli ad applicare tali informazioni olistiche in conversazioni più significative e in un orientamento professionale personalizzato.

Oltre a trasformare i manager in coach, le aziende troveranno nuovi modi per integrare la guida dei dipendenti con strumenti di coaching digitali basati sull'intelligenza artificiale. Questi tipi di strumenti saranno integrati nella tecnologia già utilizzata dai dipendenti e applicheranno i dati personalizzati dei dipendenti per guidare e formulare raccomandazioni per la crescita e lo sviluppo. Ad esempio, dopo che un dipendente avrà completato un corso per costruire nuove competenze, gli verrà raccomandata una sequenza di più corsi di formazione e attività per colmare concretamente il divario a livello di skill. Inoltre, i dipendenti trarranno ulteriore vantaggio da raccomandazioni basate sull'intelligenza artificiale, consigli e conversazioni con chatbot intelligenti, che possono fare qualsiasi cosa, ad esempio suggerire una nuova formazione, un progetto imminente a cui potrebbero essere interessati, oppure un ruolo adatto alle loro competenze.

Questi strumenti, combinati con conversazioni approfondite con i manager (basate sui dati), consentono una gestione del percorso professionale davvero personalizzata che viene arricchita dalle capacità, esperienze e aspirazioni di ogni singolo dipendente, il che lo fa sentire più coinvolto ed incoraggiato nella propria carriera.

Per realizzare questa visione, Cornerstone ha lanciato Cornerstone Careers, una nuova soluzione mirata ad aiutare i dipendenti a connettersi con i loro manager e a orientare le loro carriere. Cornerstone Careers include Check Ins e Capabilities e nei prossimi mesi aggiungeremo ulteriori funzionalità, tra cui il Career Center per aiutare i dipendenti a dirigere le loro carriere in modo completamente personalizzato.

Dati senza vicoli: dati più olistici sulle persone per decisioni migliori sui dipendenti

Con la tecnologia è arrivata un'esplosione di dati e analytics. Per anni le aziende si sono adoperate per estrarre insight e valore aziendale di rilievo dai dati delle persone. Tuttavia, i set di dati del passato non sono riusciti a fornire alle imprese una comprensione olistica e significativa delle loro persone sia all'interno sia all'esterno dell'azienda. Le aziende desiderano approfondimenti più completi e basati sui dati per conoscere l'intera persona: capacità, punti di forza, esperienze, aspirazioni, umore, preferenze di formazione e benessere.

All'inizio di quest'anno, abbiamo compiuto un grande passo avanti in questo settore acquisendo Clustree, un’azienda tech francese che ha sviluppato un motore di competenze leader del settore basato su intelligenza artificiale e un'ampia ontologia delle competenze per aiutare le aziende ad abbinare gli skill dei propri dipendenti con ruoli specifici. Il vantaggio di questo set di dati sulle competenze, completo e flessibile, è duplice. In primo luogo, i dati consentiranno alle aziende di sviluppare e allocare dinamicamente le giuste competenze in progetti, ruoli e investimenti chiave. Ad esempio, la possibilità di esaminare i dati dell’intera impresa a livello globale consentirà alle aziende di creare team che riuniscono le migliori competenze ed esperienze indipendentemente dalla geografia. Con i dati sui talenti sia interni sia esterni, le aziende saranno anche in grado di assemblare il mix ottimale comprensivo di dipendenti, candidati, liberi professionisti.

In secondo luogo, e soprattutto, dati più inclusivi consentiranno alle aziende di migliorare il benessere, l'impegno e la fidelizzazione dei propri dipendenti. I dipendenti e i loro manager saranno in grado di utilizzare questi dati nelle conversazioni sullo sviluppo, ad esempio facilitando un approccio alla carriera iper-personalizzato invece che un unico approccio utilizzato per tutti. Questi dati devono essere raccolti a beneficio e per la responsabilizzazione del dipendente, piuttosto che per il monitoraggio della produttività e dell'efficienza. I dati possono aprire un'esperienza di vita lavorativa più significativa che in ultima analisi avvantaggia sia il dipendente sia l'azienda.

Cornerstone si adatta ed evolve insieme a voi

Questo evento estremo che stiamo vivendo, la pandemia da COVID-19, è la prova che le aziende devono essere più agili che mai per avere successo. E anche quando ci saremo lasciati alle spalle questa crisi, le aziende non potranno più tornare allo stato precedente in cui erano necessari almeno 18 mesi per produrre cambiamenti nella forza lavoro. Quando arrivano eventi imprevisti, le aziende che sono in grado di agire rapidamente non solo sopportano il cambiamento, ma prosperano grazie ad esso. Per costruire questa flessibilità, le imprese devono eliminare le zavorre che impediscono le trasformazioni e abbracciare un nuovo sistema di lavoro che predilige il cambiamento e l'innovazione.

L'emergere di questo nuovo mondo del lavoro arriva in un momento cruciale anche per la nostra azienda. Con la recente acquisizione di Saba, siamo in una posizione ancora migliore per aiutare i nostri clienti a passare a questa nuova realtà. Non solo aumenteremo la velocità e la portata dell'innovazione, ma ora abbiamo accesso a quasi il doppio dei dati dei clienti, il che ci consente di migliorare la AI nei nostri prodotti. Come società strutturata, siamo impegnati ad accelerare queste iniziative di innovazione strategica con l'intento di aiutare le aziende ad affrontare queste nuove improvvise sfide, a creare nuove opportunità e a trasformarsi in imprese resilienti e libere.

Informazioni sull'autore

Adam Miller

Adam Miller is the Founder & CEO of Cornerstone OnDemand (NASDAQ: CSOD). He started Cornerstone in 1999 in his one-bedroom apartment to help people realise their potential. Under his leadership, Cornerstone has grown to become a $500 million company and is one of the largest cloud computing companies in the world. Today, Cornerstone products are used by more than 3,350 organisations worldwide, reaching more than 37 million users in 192 countries. Mr. Miller is an active social entrepreneur. He is the chairman of the Cornerstone OnDemand Foundation, which helps people who help people, with a focus on education, workforce development and disaster relief. He is the current chairman of Team Rubicon, a leading veterans services organisation providing humanitarian aid globally. He led the merger of FAAN and FAI to create FARE (Food Allergy Research & Education) and serves on FARE’s executive board. In addition to his work with FARE, he helped seed Aimmune Therapeutics and create the UCLA Food Allergy Center. He is the past-president and a current director of IKAR in Los Angeles. He also coaches his children’s AYSO and tournament soccer teams. Mr. Miller is a frequent speaker and writer on entrepreneurship, philanthropy, technology and talent management.He co-authored Business Capital for Women and was a contributor to Talent Management. Most recently, he was named #5 in The SaaS Report’s list of Top CEOs for 2017, and #8 in Comparably’s list of Best CEOs in 2017. He was also awarded the 2017 Best Practices Institute CEO Award and was honored with the HR Tech World’s UNLEASH Award in 2017. Prior to founding Cornerstone, Mr. Miller served time as an investment banker and consultant. He holds a BA from the University of Pennsylvania, a BS from its Wharton School of Business, a JD from the UCLA School of Law, an MBA from UCLA’s Anderson School of Business, and has both CPA and Series 7 certifications. But it was his two year trip around the world in his twenties that best prepared him to run a global business.

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