Tre modi per assicurarsi un recruiting di successo

December 22, 2017 Federico Francini

 

 

Con i progressi della tecnologia, l’uso dei social media e lo sviluppo di numerose piattaforme per la ricerca di lavoro, il recruiting è cambiato molto negli ultimi anni. Ma, ahimé, a questi cambiamenti non si accompagna automaticamente una più semplice e rapida ricerca del candidato perfetto. Infatti, secondo DHI Group, azienda specializzata nell’analisi di dati sul mondo del lavoro, il tempo necessario per coprire le posizioni vacanti in azienda mostra un trend in crescita in molti settori, mettendo in difficoltà le organizzazioni alla ricerca dei migliori talenti.

 

Ciò non sta solo determinando importanti cambiamenti nel modo in cui i professionisti HR si approcciano al proprio lavoro, ma sta trasformando l’intero settore.

 

Quali sono, dunque, i trend che stanno cambiando il recruiting e il loro significato per i responsabili HR? Vediamo insieme i tre più significativi:

 

1. Sono i responsabili HR a determinare le evoluzioni della tecnologia (e non il contrario)

 

Chi si occupa di acquisizione dei talenti oggi ha accesso a tecnologie rivoluzionarie, come ad esempio software per la gestione automatizzata delle performance, app che offrono informazioni sui lavoratori e marketplace che aprono l’accesso a moltissime soluzioni per la gestione dei talenti che solo fino a pochi anni fa non esistevano.

 

Queste tecnologie hanno avuto un effetto enorme non solo sul modo in cui i selezionatori svolgono il proprio lavoro, ma anche sul modo in cui vengono prese le decisioni. Secondo l’indagine Harvey Nash Human Resources 2017, infatti, il 15% dei responsabili HR a livello globale afferma che l’intelligenza artificiale e l’automazione stanno già influenzando i loro progetti, mentre un altro 40% prevede di vederne l’impatto nei prossimi 2-5 anni.

 

In passato, i responsabili dell’acquisizione dei talenti cercavano di allineare il proprio metodo di selezione ai prodotti messi a disposizione dai diversi fornitori. Ora le regole del gioco sono cambiate. Oggi chi si occupa di acquisizione di nuovi talenti comincia a imporre e sviluppare la vision dell’azienda anziché accettare passivamente quella imposta dai fornitori. Dunque, i responsabili HR sono ora nelle condizioni di cercare i prodotti che li aiuteranno a realizzare al meglio i propri obiettivi.

 

2. L’affermazione del relationship recruiting

 

Storicamente le raccomandazioni sono sempre state una componente importante del processo di selezione. Nel 2016 le raccomandazioni da parte dei dipendenti hanno dato origine al 45% delle nomine interne. Ecco, dunque, che l’impatto di quello che può essere definito come relationship recruiting (programmi di referenze, raccomandazioni, reti interne gestite dai dipendenti) è probabilmente molto più significativo e rilevante di quanto le aziende credano.

 

I professionisti delle HR sempre più spesso utilizzano social network professionali per la ricerca di candidati di livello e quest’uso crescente dei social media anche nel campo della selezione della forza lavoro contribuirà a incrementare ulteriormente la componente relazionale nella ricerca del personale.  

 

3. Una Candidate Exprerience positiva attira i talenti migliori

 

Oggi più che mai i selezionatori puntano a creare una buona esperienza per i candidati. Sempre più spesso la permanenza nello stesso luogo di lavoro tende a diminuire: infatti, nel 2016 i lavoratori tra i 25 e 34 anni hanno registrato una permanenza media di 2,1 anni nella stessa azienda, ossia quasi tre volte meno rispetto ai 10,1 anni per la fascia di lavoratori con età compresa tra i 55 e 64 anni. Poiché entro il 2020 i millennial costituiranno ben il 50% della forza lavoro, per le aziende diventerà sempre più importante trovare il giusto equilibrio.

 

Ecco perché è essenziale che i candidati diventino sempre più parte del processo decisionale: la decisione non spetterà solo del datore di lavoro, ma starà al singolo stabilire se un determinato lavoro è davvero quello giusto.

;Nel momento in cui i selezionatori capiranno come offrire al candidato un'esperienza personalizzata, che superi le sue aspettative e si focalizzi sulle sue esigenze, allora le aziende potranno davvero riuscire ad attirare i migliori talenti.

 

Aiutare il candidato a prendere la decisione migliore e farlo in modo trasparente e onesto crea un ambiente estremamente favorevole che permette di indirizzare verso l'azienda i talenti migliori, aumentando il numero di domande e referenze e migliorando, in definitiva, le performance aziendali nel suo complesso.

 

Informazioni sull'autore

Federico Francini

Federico has over 27 years of experience in IT companies, where he played different sales management roles, with the responsibility of managing large customers in all vertical markets. In Cornerstone since 2017, Federico is responsible of the company's global strategy in Italy, leading the local sales team, developing relationships with key partners and expanding the penetration of Cornerstone’s solutions on the Italian market.

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