Risorse Umane e intelligenza artificiale: un binomio vincente

March 1, 2019 Federico Francini

Sempre più presente nella nostra quotidianità, l’intelligenza artificiale sta apportando cambiamenti significativi a ogni tipo di attività e divisione d’azienda. Non fanno eccezione le risorse umane, chiamate ora a farsi promotrici dei grandi mutamenti in atto. Sappiamo bene che il loro compito è formato sia da aspetti di tipo transazionale, quindi attività di ‘core HR’, sia da aspetti di tipo trasformazionale, come ad esempio l’elaborazione di strategie volte a trattenere e formare i dipendenti all’interno dell’azienda. Ora, grazie all’AI, i responsabili HR potranno snellire molti processi indispensabili, ma a scarso valore aggiunto, liberando tempo per attività maggiormente strategiche.

Maggiore precisione e risparmio di tempo

Analizziamo meglio quali benefici possono offrire le tecnologie di intelligenza artificiale al mondo delle risorse umane. In particolare, L’AI porterà grandi vantaggi a due aspetti fondamentali per le HR: precisione e risparmio di tempo.

Quando, ad esempio, un’azienda decide di pubblicare un’offerta di lavoro e nel giro di pochi giorni riceve una grande quantità di candidature, fare una prima scrematura per selezionare i profili migliori potrebbe risultare un’operazione lunga e toglierebbe tempo prezioso ad altre attività altrettanto importanti. Grazie all’AI, il ‘time-to-hire’ si riduce drasticamente e il tempo risparmiato può essere utilizzato per elaborare attività e progetti che abbiano un impatto strategico sul business.

Non solo. La selezione interna è un elemento chiave per trattenere e motivare le persone. Ciò diventa ancora più efficiente se si è in grado di proporre nuovi ruoli che rispondano alle competenze e ai desideri di qualcuno e se si suggerisce un piano di sviluppo che aiuti quella persona a essere ancora più efficiente nella nuova posizione. Tutto ciò è possibile grazie all’AI.

Inoltre, sempre avvalendosi delle tecnologie di intelligenza artificiale, le risorse umane potranno essere ancora più precise nel fornire contenuti formativi basati sugli interessi delle persone per favorirne lo sviluppo. Se si offrono contenuti per formare i dipendenti senza che questi rispondano alle esigenze individuali, non verranno utilizzati e sarà denaro sprecato. Grazie all’AI, è possibile fornire contenuti formativi in base al profilo delle persone, alle loro competenze, interessi e desideri di mobilità, esattamente come accade con i suggerimenti di Netflix e Amazon.

Se, fino a qualche tempo fa, adottare queste tecnologie e gestire parte di alcuni processi con l’intelligenza artificiale poteva essere considerato un passo azzardato, oggi le aziende che non vanno nella stessa direzione di questi cambiamenti rischiano di restare indietro.

È importante sottolineare che le attività delle risorse umane non possono essere automatizzate completamente dalla tecnologia, anzi. Esistono compiti che richiedono l’intervento dei recruiter, come per esempio nella fase finale di un colloquio, dove è imprescindibile il fattore umano. L’AI deve, quindi, essere vista come un’alleata e non come una minaccia al proprio operato: solo adottando questo approccio e abbracciando il concetto di digital transformation, i responsabili di settore potranno davvero cogliere pienamente quest’opportunità e focalizzarsi sulla gestione dei propri talenti e sugli obiettivi aziendali.

Parola d’ordine: trasparenza

È fondamentale tuttavia che le aziende gestiscano i dati dei dipendenti in modo trasparente e responsabile. Da un recente studio di Accenture emerge che, sebbene oltre sei dirigenti intervistati su dieci attestino l’utilizzo in azienda di nuove tecnologie per la raccolta di dati sul personale allo scopo di ottenere informazioni di valore pratico, meno di un terzo si dichiara certo che i dati vengano utilizzati in maniera responsabile. Inoltre, più della metà dei dipendenti ritiene che l’utilizzo di nuove fonti per raccogliere dati sul personale rischi di minare la loro fiducia. Solo se comprendono pienamente l’utilizzo delle informazioni che stanno per fornire, candidati e dipendenti saranno disposti ad accettare l’intelligenza artificiale, instaurando con l’azienda quel rapporto di fiducia indispensabile alla crescita.

Informazioni sull'autore

Federico Francini

Federico has over 27 years of experience in IT companies, where he played different sales management roles, with the responsibility of managing large customers in all vertical markets. In Cornerstone since 2017, Federico is responsible of the company's global strategy in Italy, leading the local sales team, developing relationships with key partners and expanding the penetration of Cornerstone’s solutions on the Italian market.

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