Non solo soldi: la retribuzione emotiva per fidelizzare i talenti in azienda

May 29, 2019 Federico Francini

Ça va sans dire, ogni persona che lavora ha bisogno di uno stipendio. Remunerare le persone adeguatamente e anzi, introdurre bonus, è senz’altro uno stimolo per motivarle a fare bene il proprio lavoro. Tuttavia, il compenso economico non è la sola cosa che conta per i lavoratori di oggi; esiste anche un altro tipo di retribuzione, quella emotiva, cioè quel compenso che aggiunge aspetti emotivi alla retribuzione monetaria.

Esistono diversi tipi di stipendio emotivo e le tipologie possono variare da settore a settore. Alcune di queste, tuttavia, sono fondamentali in tutti i settori per il benessere dei lavoratori e il conseguente buon funzionamento dell’azienda: creare un buon ambiente di lavorofavorire lo sviluppo personale e professionale, permettere un buon livello di compatibilità con la vita privata con orari di lavoro flessibili e, non ultimo, coinvolgere i dipendenti nelle decisioni aziendali.

Motivare i millennial

Tra i motivi per i quali le aziende hanno iniziato a prendere seriamente in considerazione la retribuzione emotiva c’è sicuramente la presenza dei millennial nell'ambiente di lavoro. La loro è una generazione che valuta maggiormente gli aspetti sopra citati rispetto al compenso economico e ha bisogno di sfide professionali costanti. Questi nuovi professionisti sono qualificati, hanno esperienza in diversi settori e attività e hanno vissuto in un clima di incertezza che rende il cambiamento positivo ai loro occhi.

L’edizione 2018 del Millennial Survey di Deloitte ha messo in evidenza che, per circa il 60% dei millennial italiani, formazione e apprendimento sono più importanti del riscontro economico. Inoltre, il 43% dei millennial prevede di lasciare il lavoro entro due anni e solo il 28% sta cercando di rimanere oltre i cinque.

Attrarre e trattenere i talenti

Oltre a motivare i dipendenti, la retribuzione emotiva permette anche di attrarre e trattenere i talenti in azienda, ed è forse questo l’aspetto più importante. Attrarre nuovi talenti è complicato, tanto più se le posizioni sono tecniche. Per queste nuove generazioni di lavoratori, location e orari flessibili sono importanti quanto il denaro.

Trattenere i millennial non è cosa facile, per questo le aziende dovrebbero concentrarsi sull'offerta di un buon piano di carriera in cui il dipendente continua a imparare e viene promosso per ricoprire nuove posizioni. Per coloro che stanno già pensando di lasciare l'organizzazione, un aumento di 100 euro al mese non sarà sufficiente, per questo sempre più aziende, oltre a offrire benefit, hanno iniziato a focalizzarsi sempre più sulla retribuzione emotiva. Ecco alcuni esempi:

  • Orario flessibile: lavorare 8 ore al giorno, ma senza un orario preciso. Non è necessario essere fisicamente in ufficio, ciò che conta è che le persone svolgano il loro lavoro correttamente. Questo è particolarmente importante per chi ha figli piccoli, o deve prendersi cura di altre persone.
  • Formazione: oggi più che mai i dipendenti si aspettano che la formazione sia naturalmente parte integrante della giornata lavorativa. Offrire percorsi di formazione e sviluppo personalizzato in base alle esigenze e agli interessi del dipendente è un passo fondamentale per trattenere talenti, soprattutto se si tratta di millennial.
  • Bambini: millennial o no, le persone hanno figli o li vorrebbero. Per le aziende che ne hanno la possibilità, il modo migliore per aiutare i dipendenti con figli a conciliare lavoro e vita privata, è offrire asili nido.
  • Spazi ad hoc per i momenti di pausa: anche gli spazi dell'ufficio sono importanti, influiscono direttamente sull'ambiente di lavoro, sull’umore e sulle relazioni. Avere a disposizione uno spazio per il tempo libero in cui potersi rilassare e disconnettere per un po’ è qualcosa che sarà apprezzata da tutti.
  • Volontariato: l'azienda potrebbe offrire un numero di ore di permesso ai dipendenti che vogliono fare volontariato, aiutandoli a sentirsi meglio con se stessi.

Informazioni sull'autore

Federico Francini

Federico has over 27 years of experience in IT companies, where he played different sales management roles, with the responsibility of managing large customers in all vertical markets. In Cornerstone since 2017, Federico is responsible of the company's global strategy in Italy, leading the local sales team, developing relationships with key partners and expanding the penetration of Cornerstone’s solutions on the Italian market.

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