Miti da sfatare: cosa si intende quando si parla di trasformazione digitale

April 20, 2020 Federico Francini

Nell’attuale panorama del lavoro, le aziende moderne non possono più prescindere da tecnologie efficienti e adattabili. Dal recruiting allo sviluppo dei talenti, fino agli aspetti quotidiani che contribuiscono a migliorare la cultura aziendale, le tecnologie semplificano i processi HR, coprendo gli incarichi manuali di routine e lasciando ai professionisti del settore il tempo di concentrarsi sulle iniziative strategiche.

Tuttavia, partecipare alla rivoluzione digitale non significa soltanto adottare nuovi sistemi per attività fino a quel momento analogiche. Per traghettare le divisioni HR nell’era digitale, dovrete affrontare una vera e propria trasformazione.

Digitalizzazione vs trasformazione digitale

La digitalizzazione, ossia il passaggio dai processi manuali a quelli automatizzati, può snellire le operazioni e consentire ai dipendenti di sfruttare il tempo per dedicarsi a incarichi più complessi, aprendo nuove possibilità di avanzamento in ogni ambito. La trasformazione digitale rappresenta un’ulteriore evoluzione rispetto alla digitalizzazione: significa andare oltre l’adozione di nuove tecnologie, promuovendo un cambiamento nella cultura aziendale. Per favorire questo cambiamento, gli specialisti HR dovranno imparare a essere selettivi, chiedendosi quali elementi della digitalizzazione evitano perdite di tempo e quali invece comportano l’aggiunta di step superflui o procedure troppo complicate.

Come ogni cambiamento che coinvolge l’intera azienda, la trasformazione digitale non andrà a buon fine senza la piena adesione da parte di dipendenti e management. La trasformazione digitale non è un ordine imposto dall’alto, ma un viaggio condiviso. Senz’altro, riscontrerete una certa riluttanza a qualsiasi livello, ma per cambiare l’atteggiamento dei dipendenti nei confronti della tecnologia basta presentarla come una soluzione ai problemi anziché come un ulteriore ostacolo.

La corsa al digitale delle divisioni HR

Se la vostra azienda non ha ancora pianificato una trasformazione digitale, siete già indietro. Il 70% delle aziende ha già in programma una strategia di trasformazione digitale, o almeno ci sta lavorando.

L’intelligenza artificiale, la blockchain, il machine learning e l’automazione rivoluzioneranno il panorama delle tecnologie HR, ponendo fine ai tempi bui dei fogli Excel e inaugurando un mondo basato sui dati, dove regnano procedure più smart per la gestione di assunzioni, buste paga, benefit, formazione, premi aziendali e molto altro ancora.

Se implementate correttamente, le tecnologie hanno il potenziale per migliorare ogni aspetto della vostra azienda. Gli specialisti HR sono in prima linea sul fronte delle soluzioni tecnologiche per il lavoro. Gli algoritmi possono aiutare i candidati idonei a trovare le opportunità di lavoro presso la vostra azienda, nel mare apparentemente infinito di offerte. E i programmi possono eseguire anche altri task, ad esempio scremare i CV. Ma attenzione agli strumenti che rimuovono l’elemento umano dai task che richiedono un tocco personale: in questi casi un po’ di sano scetticismo può essere d’aiuto, perché non sempre “più semplice” significa “migliore”. I responsabili HR sono liberi di decidere quale sia la direzione più sensata per il proprio reparto e l’azienda intera.

La trasformazione digitale nelle vostre HR
All’interno della divisione HR, la trasformazione digitale segue gli stessi step strategici che contraddistinguono qualsiasi cambiamento complesso. Innanzitutto, stabilite obiettivi concreti e realizzabili per la vostra trasformazione digitale. Non basta che siano incentrati sulla tecnologia: devono anche essere calibrati in base alla vostra cultura interna. Ad esempio, non programmate l’acquisto di una tecnologia per il recruiting solo perché pensate che sia d’obbligo averla. Piuttosto, valutate le sfide che state affrontando come reparto e cercate di capire quale tipo di tecnologia vi aiuterebbe a superarle. Solo così il vostro staff HR potrà apprezzare le novità tecnologiche e sfruttarle in maniera efficace. In caso contrario, i dipendenti potrebbero essere maldisposti verso il cambiamento, o peggio ancora architettare espedienti per aggirare le nuove tecnologie.

Per prevenire problemi di questo tipo, create un team che faccia della trasformazione digitale la propria missione e mettete a punto un piano dettagliato per introdurre le nuove tecnologie. Questo team, che idealmente sarà composto da rappresentanti di vari gruppi e reparti, vi aiuterà a elaborare una strategia durante i cambiamenti, ottenere feedback dallo staff e aggiustare il tiro fino a raggiungere gli obiettivi.

Il team preposto dovrà anche aiutarvi a costruire il miglior “tech stack” possibile, ossia la serie di applicazioni e programmi che la divisione HR potrà utilizzare per migliorare l’efficienza lavorativa e l’esperienza dei dipendenti. I primi tentativi potrebbero andare a vuoto, perciò chiedete riscontri e imparate a capire quando è il momento di cambiare.

Man mano che proseguite nel vostro percorso di trasformazione digitale, ricordatevi di misurare i risultati. Invitate i dipendenti a dare la propria opinione e aggiornateli su tutte le modifiche apportate alla strategia. Una cultura positiva nella divisione HR, soprattutto in fase di trasformazione, può influire sull’atteggiamento del personale nel resto dell’azienda. Così, mentre voi vi trasformate, tutti gli altri vi seguiranno a ruota.

Informazioni sull'autore

Federico Francini

Federico has over 27 years of experience in IT companies, where he played different sales management roles, with the responsibility of managing large customers in all vertical markets. In Cornerstone since 2017, Federico is responsible of the company's global strategy in Italy, leading the local sales team, developing relationships with key partners and expanding the penetration of Cornerstone’s solutions on the Italian market.

Seguici su Twitter Segui su LinkedIn Altri contenuti di
Articolo precedente
Performance management: quanto vi preoccupa?
Performance management: quanto vi preoccupa?

#CSODBlog |Perché il #PerformanceManagement fa così paura? Come trasformare la #performancereview in un ap...

Articolo successivo
Employer branding, un aspetto da non sottovalutare. Mai.
Employer branding, un aspetto da non sottovalutare. Mai.

#CSODBlog | Come mettere in atto una strategia di #employerbranding. Ce ne parla @ffrancin in questo post.