Le trappole del CIO e come evitarle: Aiutiamo i CIO a rimanere allineati con le HR e la LoB

May 27, 2019 Geoffroy De Lestrange

Sapevate che il 92% delle aziende intervistate sta già sperimentando la trasformazione digitale?

Con la nostra ricerca abbiamo scoperto che i CIO europei sono generalmente concordi nell’indicare la principale barriera alla trasformazione digitale le resistenze culturali. Sono, invece, in disaccordo con gli altri manager sul ruolo dell’IT legacy come barriera, citando la mancanza di leadership come problema chiave, seguito dalla mancanza di innovazione interna. I CIO non sono allineati con il top management per quanto riguarda la digital vision e il passo dell’innovazione all’interno dell’azienda, il che porta a differenti percezioni e alla confusione nella definizione delle priorità. Inoltre, per quanto tutta l’azienda veda l’IT Legacy come barriera alla trasformazione, i CIO tendono, invece, ad attribuirle un peso molto inferiore.

Questo può essere considerato un importante tranello per il CIO che non ha una visione di prospettiva e vuole evitare l’allineamento con i punti di vista degli altri manager.

Questo tipo di allineamento e di cooperazione è molto importante perché i dipartimenti IT possono contribuire positivamente alla felicità dei dipendenti. Ciò può essere realizzato facilitando attivamente il lavoro flessibile mediante iniziative IT, quali un miglior accesso remoto ai sistemi aziendali, il supporto per dispositivi touch come tablet e smartphone e tool per la collaborazione. Spesso i responsabili IT si concentrano sulle piattaforme e l’infrastruttura, mentre dovrebbero sempre tenere presente che l’interfaccia utente è altrettanto importante in relazione al modo di lavorare e mantenere l’engagement.

Essere insoddisfatti degli strumenti a disposizione per completare un lavoro importante è una grossa fonte di frustrazione e i CIO dovrebbero evitare di pensare solo ai sistemi e alle piattaforme, quando una migliore interfaccia utente e i sistemi self-service sono di pari importanza dal punto di vista dell’utente.

Sebbene l’89% dei CIO ritenga che le persone condividano attivamente le conoscenze con i colleghi e considerando questo fatto come una caratteristica importante del proprio ambiente di lavoro, molte organizzazioni hanno denunciato una mancanza di allineamento tra il dipartimento IT e la Line of Business.

È vero che il CIO dedica molta attenzione alla disponibilità di opportunità di sviluppo personale, ai benefit e all’ambiente fisico di lavoro. Ma, allo stesso tempo, spesso i CIO hanno a che fare con un’evoluzione delle competenze richieste, che devono essere sviluppate collaborando o con il responsabile della formazione o con quello delle selezioni.

Tenere separati selezione e sviluppo dai bisogni dell’IT in termini di competenze e capacità può rivelarsi un grosso ostacolo alla realizzazione degli obiettivi della trasformazione digitale, oltre a determinare un approccio poco lungimirante, perdendo l’opportunità di un maggiore allineamento con le HR.

Tutti sappiamo che l’onda della trasformazione digitale sta mettendo pressione alle aziende di tutta Europa. Ma quanto sappiamo del reale impatto e delle reazioni a questa pressione? In un nuovo studio condotto da IDC in collaborazione con Cornerstone OnDemand, abbiamo cercato di capire quale sia l’impatto sulle imprese, scoprendo che per gestire alcune di queste pressioni interne le organizzazioni stanno implementando un ampio ventaglio di differenti strategie. Che si tratti della disponibilità di talenti o della selezione del personale nell’era del cambiamento, sono molte le nuove sfide che le aziende si trovano ad affrontare

[Leggi i risultati dello studio qui]

Cosa fare

  • Diventare il “digital evangelist” dell’azienda incoraggiando il top management a considerare l’opportunità di ottimizzare le operazioni, potenziare i servizi digitali o sviluppare nuove fonti di reddito
  • Affrontare il problema della percezione di un IT legacy lavorando a stretto contatto con il CHRO per raggiungere un allineamento con le richieste di servizi per HR e dipendenti
  • Investire in strumenti che permettano il lavoro flessibile da postazioni remote, utile per la “felicità” del personale e favorire il senso di fiducia

Cosa non fare

  • Non sottostimare l’impatto della carenza di talenti nell’IT come fattore di inibizione del cambiamento. Lavorare a stretto contatto con i responsabili della formazione e della selezione per essere certi di sviluppare le skill necessarie nel futuro
  • Non rimanere chiusi nel proprio ufficio. Rimanere in contatto con gli altri team e sfruttare le proprie best practice per quanto riguarda le valutazioni periodiche delle performance e la mobilità, con l’obiettivo di estenderle al resto dell’organizzazione.
  • Non rimanere ancorati ai processi tradizionali solo perché si è sempre fatto così. L’IT sta attraversando un periodo di importanti trasformazioni, con nuove responsabilità e nuovi modi di lavorare, grazie ai modelli Agile e DevOps. Sfruttare l’opportunità e coinvolgere l’azienda nominando dei “responsabili prodotti”

Informazioni sull'autore

Geoffroy De Lestrange

Product Marketing & Communication Director EMEA at Cornerstone OnDemand

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