Lavoro e flessibilità: quando l’azienda si apre all’home working

October 30, 2017 Franco Gementi

Di questi tempi riuscire a raggiungere un buon equilibrio tra lavoro e vita privata e realizzare il cosiddetto work-life balance è diventato sempre più fondamentale. Ecco perché tra gli aspetti che rivestono oggi maggiore importanza rispetto al passato per chi è alla ricerca di lavoro vi è senza dubbio la flessibilità. Molte aziende sono, però, ancora piuttosto riluttanti a offrire un benefit così prezioso, soprattutto perché sopraffatte dal timore, spesso infondato, di perdere il controllo sulle attività svolte dai propri collaboratori. D’altra parte, è anche vero che non sempre è possibile controllare qualità e quantità del lavoro svolto dai propri collaboratori in regime di home working. Ecco, dunque, che il fattore fiducia diventa decisivo.

Da parte loro, le imprese, per essere gestite al meglio, dovrebbero prevedere investimenti in strumenti online che possano essere facilmente utilizzati dai dipendenti in caso di lavoro da remoto, in modo da mantenere costante l’allineamento tra gli interessi dell’azienda e le esigenze del singolo dipendente.

Inoltre, quando ai dipendenti viene data la possibilità di lavorare da casa, dovrebbe essergli riconosciuto anche il diritto di lavorare assecondando i propri ritmi, senza imporre loro l’obbligo di rispettare il canonico orario d’ufficio. Infatti, alcune persone sono più produttive la sera tardi, altre preferiscono smaltire il grosso del lavoro nelle prime ore della mattina. Fatto sta che quando viene riconosciuta la possibilità di svincolarsi da orari rigidi e predeterminati, il risultato è maggiore efficienza, maggiore produttività e maggiore soddisfazione, un mix il cui prodotto non può che tradursi in risultati qualitativamente migliori. E normalmente i dipendenti più soddisfatti sono anche i più fedeli.

Se un dipendente lavora da casa deve garantire la regolare copertura delle ore lavorate definite contrattualmente, così come deve assicurare la propria presenza in ufficio quando necessaria (ad esempio, per le riunioni). Un dipendente che sceglie di lavorare da casa può decidere, inoltre, se e in che misura il datore di lavoro debba farsi carico dei costi del suo home office o in che misura debba assumersi la responsabilità della conformità alla normativa vigente in materia di sicurezza. A tal proposito, è anche importante definire con precisione quali siano le responsabilità del dipendente e quali no, in caso di situazioni, problemi o incidenti imprevisti.

Lavoro da casa = maggiore produttività?

Ma davvero lavorare da casa significa essere più produttivi? Una ricerca realizzata dalla Stanford University dimostra che una persona che lavora da casa è in media del 9% più produttiva di quando lavora in ufficio, mentre uno studio condotto da TINYpulse dice che il 91% degli intervistati afferma di sentirsi più produttivo quando lavora in ufficio. È chiaro che tutto dipende dalla persona e dalle sue preferenze e percezioni e, in pratica, non è così scontato che lavorare da casa sia la massima aspirazione di tutti i dipendenti presenti in azienda.

La tecnologia a supporto dell’home working

Nell’era della globalizzazione e della digitalizzazione le aziende non possono ovviamente permettersi di offrire a tutti i propri dipendenti l’opportunità di lavorare da casa. Ecco perché l’ideale sarebbe sforzarsi per rendere l’ambiente di lavoro il più dinamico possibile. Inoltre, le aziende che non possono permettersi l’home working, dovrebbero perlomeno cercare di rendere la permanenza in ufficio più piacevole e gradevole, optando per arredi moderni e spazi di co-working.

Anche se c’è da dire che per molte aziende l’introduzione di una modalità di lavoro così flessibile potrebbe avere importanti risvolti positivi: ad esempio, potrebbe significare minore necessità di spazio, e meno spazio significa uffici più piccoli e costi più sostenuti. Del resto anche la spesa una tantum per realizzare un home office risulterebbe sicuramente inferiore rispetto all’affitto di un grosso spazio, fermo restando che i dipendenti devono comunque avere la possibilità di recarsi in un ufficio con spazi sufficientemente adeguati per accoglierli quando necessario.

In definitiva, ogni persona ha bisogni e desideri diversi, ma l’opzione di poter scegliere orari flessibili e la possibilità di lavorare sempre o solo parte del tempo da casa può contribuire a migliorare la soddisfazione generale dei dipendenti.

Informazioni sull'autore

Franco Gementi

Franco has deep experience in the Human Resources field, in particular on administrative management processes (in-sourcing and outsourcing) and human resources development, with particular attention to the evaluation of the employee's potential and career development and various aspects related to rewarding policies and training and development. Along the entire evolutionary path, from home made solutions to the current cloud in Human Resources.

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