Digital Detox: 10 modi per non impazzire con la tecnologia!

October 19, 2016 Franco Gementi

 

 

In un universo sempre più digitalizzato, la tecnologia ci facilita la vita in molti modi, soprattutto nel mondo del lavoro, in cui il multitasking e la rapidità di azione-reazione sono ormai imperativi. Tuttavia, ci si sta rendendo sempre più conto di quanto la presenza di strumenti digitali stia divenendo invasiva. Recenti studi dimostrano, in effetti, come controllare in continuazione email, notifiche e messaggi rischia di rivelarsi controproducente e, addirittura, di nuocere al nostro rendimento lavorativo. Per esempio, la semplice abitudine di tenere aperta la posta elettronica e controllare di continuo le email ricevute porta via ben 13 ore a settimana, come rivela una ricerca condotta dal McKinsey Global Institute. Inoltre, secondo quanto affermano i ricercatori della Loughborough University, per tornare al lavoro dopo essere stati interrotti da una mail ci vogliono all’incirca 64 secondi: in pratica, chi controlla la posta ogni cinque minuti impiega otto ore e mezza a settimana solo per riprendere la concentrazione e tornare a fare quello che stava facendo. Circostanze, tutte queste, davvero poco favorevoli per concentrazione e produttività. 

 

A ciò si vanno poi a sommare gli effetti negativi sulla nostra salute, dati dal continuo utilizzo di device digitali come smartphone, tablet, dispositivi indossabili, divenuti ormai indispensabili per rispondere alla pressante richiesta di essere "always on". Tra le patologie accertate su persone digital addicted vi sono, ad esempio: l’infiammazione dei tendini e del tunnel carpale, nota come artiglio dell’sms, o il collo da sms, ovvero quella postura leggermente curvata in avanti tipicamente assunta durante la lettura dei messaggi sullo smartphone; l'insonnia, in quanto le luci LCD degli strumenti digitali sopprimono la produzione naturale di melatonina o, infine, la sindrome della vibrazione fantasma, ossia l’errata sensazione che il proprio smartphone stia squillando. Addirittura, sono state riscontrate due vere e proprie sindromi: la Fomo (Fear Of Missing Out) e la Nomophobia, che consistono rispettivamente nella paura di perdersi qualcosa non controllando in continuazione social network e mail e nel timore di rimanere fuori dal contatto di rete mobile, cosa che può arrivare a provocare effetti simili agli attacchi di panico (mancanza di respiro, vertigini, sudorazione, battito cardiaco accelerato e nausea). 

 

Senza contare, poi, che le persone con dipendenze digitali non riescono a prendere decisioni con le giuste emozioni e hanno difficoltà ad esprimere le proprie emozioni e a relazionarsi con gli altri nel mondo reale.

 

Ecco, dunque, che, per non perdere tempo ed energie a lavoro, da un lato, e non mettere a repentaglio il proprio benessere psico-fisico, dall'altro lato, diventa indispensabile capire come rapportarsi nel giusto modo alla sfera digitale e cominciare a seguire alcune poche buone abitudini.

 

Evitare di controllare email e notifiche appena svegli, perché ciò significa alzarsi già carichi di stress e di ansia; il senso del dovere va attivato, certo, ma non subito dopo aver aperto gli occhi.

 

Rispondere con calma: non controllare in modo compulsivo la posta elettronica e liberarsi dall’idea di dover rispondere subito a chiunque perché questo tipo di atteggiamento fa perdere concentrazione ed energie; ci sono messaggi che necessitano di una risposta immediata ma altri possono attendere, perciò meglio darsi delle priorità.

 

Un limite ai social: durante le ore di lavoro è bene eliminare dal proprio smartphone tutte le notifiche legate al proprio mondo digitale privato. Così facendo, si riducono le distrazioni e si ottimizza il tempo dedicato al lavoro. Tuttavia, se avete bisogno di controllarli per lavoro, potete scegliere la cadenza migliore per dedicarvi a quest’attività, ad esempio una volta all’ora.

 

Un compito alla volta: a volte fra un messaggio, una notifica e una mail si rischia di essere poco concentrati e di rendersi disponibili per troppe mansioni. Perciò, oltre a non lasciarsi distrarre troppo dai media digitali, conviene riflettere sulla mole di lavoro da poter svolgere e procedere per priorità.

 

Staccare la spina nel week end: il fine settimana è fatto per riposarsi e una pausa giova anche alla propria produttività; è importante, dunque, prendersi cura di se stessi e delle proprie passioni per ricaricarsi di energie.

 

Conversare ignorando lo smartphone ed evitare di interrompere la conversazione per rispondere ai messaggi ricevuti.

 

Spegnere modem router wifi durante la notte o comunque ogni qualvolta non si stiano utilizzando.

 

Ridurre sensibilmente il numero di ore che trascorrete online.

 

Niente cellulare a tavola, né quando si è da soli né quando si sta in compagnia; meglio approfittare del momento pranzo, cena o break per gustare in pieno il cibo o per condividere un momento conviviale con chi ci circonda.

 

Modalità off prima di andare a dormire: tenete il cellulare lontano dal comodino per evitare di concludere la giornata dando un’ultima occhiatina alle email.

 

Tutti questi possono sembrare piccoli e non così determinanti accorgimenti, ma solo se presi singolarmente. Al contrario, se adottati con costanza il risultato sarà sorprendente e porterà nella vostra vita lavorativa e di tutti i giorni un netto miglioramento e una graduale, ma incessante, riduzione dell'isolamento e della frustrazione prodotti dall'invasione della tecnologia a cui oggi siamo costantemente sottoposti.

 

Informazioni sull'autore

Franco Gementi

Franco has deep experience in the Human Resources field, in particular on administrative management processes (in-sourcing and outsourcing) and human resources development, with particular attention to the evaluation of the employee's potential and career development and various aspects related to rewarding policies and training and development. Along the entire evolutionary path, from home made solutions to the current cloud in Human Resources.

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