Big data, algoritmi e macchine intelligenti: sei trend IT da seguire per emergere nell’era della digital transformation

April 19, 2017 Franco Gementi

 

 

La trasformazione digitale del business ha avuto inizio con l’introduzione del primo computer in azienda e ancora oggi non accenna a diminuire, grazie allo sviluppo di sempre nuove funzionalità come l’Intelligenza Artificiale, la massiccia automazione e l’Internet delle Cose. Inoltre, l’aumento esponenziale della connettività e la crescita costante della velocità di connessione sono stati, negli ultimi 20 anni, il motore propulsore del progresso cui continuiamo ad assistere. Parallelamente, è cresciuta anche la quantità dei dati relativi ai comportamenti dei consumatori che oggi le aziende sono in grado di raccogliere e la cui analisi si pone alla base di quell’onda di cambiamento che sta interessando il panorama aziendale oggi più che mai.

 

Uno studio di Advanced Performance Institute ha delineato le sei tendenze principali cui le aziende devono adeguarsi per cogliere ogni possibile opportunità di crescita e di sviluppo cavalcando l’onda della trasformazione digitale.

 

1.    Il modo di comunicare con le macchine è profondamente cambiato

 

Il crescente utilizzo di computer e dispositivi smart ha permesso di abbattere molte barriere prima considerate insormontabili. Con l’introduzione di funzionalità come IoT, machine learning, realtà aumentata e virtuale, riconoscimento vocale, dispositivi tecnologici indossabili e sempre più automatizzati e Natural Language Processing (Elaborazione del Linguaggio Naturale), i dati hanno ora più molti più punti d’accesso alle nostre vite attraverso smartphone, smartwatch o auto connesse. Pertanto, le aziende che impareranno a comunicare sfruttando questo tipo di tecnologie sperimenteranno una crescita sorprendente e, imparando a utilizzarle al meglio, sarà possibile migliorare, oltre all’esperienza del consumatore finale, anche la produttività.

 

2.   Il comportamento dei consumatori si sta evolvendo

 

Anche il comportamento dei consumatori sta nettamente cambiando, sia in relazione al modo in cui interagiscono con le aziende, sia nella misura in cui le loro attività quotidiane ne modellano i bisogni. Più si riesce a tracciare i loro comportamenti passati, più si è in grado di prevederne i comportamenti futuri. Più si riesce ad anticiparne le esigenze, più si potrà offrire loro al momento giusto ciò di cui avranno bisogno. Grazie a strumenti come, ad esempio, le analytics predittive, il machine learning o l'analisi del flusso di navigazione degli utenti (clickstream analysis) oggi tutto questo è già realtà. Le aziende sono ora in grado di ottenere una moltitudine di dati sui consumatori che, sapientemente incrociati, possono rivelare preziose informazioni sulle abitudini di consumo che, se assecondate, potrebbero tradursi in notevoli benefici per il business.

 

3.    La tecnologia sul luogo di lavoro è sempre più una leva motivazionale per i dipendenti

 

Grazie ai Big Data, le aziende sono ora in grado di conoscere esattamente ciò che motiva e gratifica i propri collaboratori e quali fattori hanno più impatto sulla produttività. Monitorare e analizzare le abitudini dei dipendenti può agire come strumento predittivo per anticipare comportamenti e bisogni futuri, in modo da poterli soddisfare prima che si manifestino espressamente. Del resto, la gestione degli algoritmi che tracciano i movimenti dei lavoratori nell’era della “gig economy” è già utilizzata da moltissime aziende per supervisionare i dipendenti dislocati in varie parti del mondo (vedi Uber). Essere costantemente connessi significa nessuna necessità di un luogo di lavoro fisso, mentre le aziende possono continuare a centralizzare la gestione della propria forza lavoro attraverso l’uso di instant messaging, GPS o video conference.

 

4.    La capacità di prevedere gli errori contribuirà all’automazione dei processi aziendali

 

Perché aspettare che qualcosa vada storto per poi correre a (costosi) ripari? In passato ciò accadeva perché non eravamo in grado di prevedere il futuro. Oggi la tecnologia consente di farlo con un elevato grado di accuratezza. La chiave è la corretta analisi dei dati in modo da poter intervenire preventivamente sui processi aziendali con misure correttive che consentano di incrementare l’efficienza e risparmiare denaro. La grande quantità di dati di cui le aziende possono oggi disporre consente di anticipare il comportamento di consumatori e dipendenti, così come le performance di strumenti, infrastrutture, macchinari e dispositivi connessi e di individuare il problema prima ancora che esso si verifichi. Gartner stima che l’approccio predittivo – reso possibile da analitycs, machine learning e IoT – farà risparmiare alle aziende fino a un totale di un trilione all’anno entro il 2022 a livello globale.

 

5.    Tecnologie come la Blockchain saranno il cuore della prossima grande trasformazione

 

Secondo le previsioni di Gartner, nei prossimi cinque anni la tecnologia Blockchain avrà un valore di 10 miliardi di dollari. Il suo impatto coinvolgerà qualsiasi tipo di azienda e non solo quelle operanti nel settore della finanza, ambito nel quale si è sviluppata per consentire transazioni online virtuali (come lo scambio di bitcoin). Una Blockchain è un database distribuito pubblico consultabile sul web, permanentemente aggiornato perché arricchito di volta in volta da ogni singola nuova transazione. L’aspetto interessante è che una Blockchain è intrinsecamente resistente alle manomissioni, perché in essa ogni transazione registrata ha sempre un anello di riferimento con il precedente e il successivo, ognuno dei quali è correlato all’altro con un marcatore temporale. In pratica, non c’è sistema migliore per garantire sicurezza, visibilità e resistenza nel tempo alle transazioni se non rendendole pubbliche e concatenandole tra loro. Uno dei vantaggi del sistema Blockchain è dato dal fatto che più aumentano i player, più l’algoritmo di protezione si rafforza. Tuttavia, in quanto sistema decentralizzato, vi è un certo grado di cautela e di mancanza di fiducia nei confronti di questa tecnologia: ad esempio, per le transazioni online in bitcoin è spesso necessario fornire le proprie credenziali perché le aziende che forniscono moneta virtuale non vogliono essere accusate di riciclaggio di denaro e di finanziamento di attività criminali. Nonostante quest’ultimo aspetto, la tecnologia Blockchain sembra essere destinata ad affermarsi sempre di più anche in ambito aziendale almeno per tre diverse ragioni: è priva di una gestione centralizzata, che accorcia la catena degli intermediari; consente l’invio di dati in modo rapido, sicuro e a costi ridotti; registra in modo indelebile tutte le tracce precedenti.

 

6. Le aziende basate su App sono destinate a diminuire drasticamente

 

Da quando gli smartphone sono diventati parte integrante delle nostre vite, le aziende hanno cominciato a investire in App che potessero raggiungere un elevato numero di nuovi potenziali clienti e avere un riscontro positivo in termini di ROI per il proprio core business. Secondo Gartner, però, entro la fine del 2018, le aziende basate su App avranno sempre meno successo. Infatti, contrariamente alla tendenza registrata negli ultimi anni, abbiamo assistito a un importante declino del numero di App che gli utenti scaricano (e utilizzano) sui propri dispositivi mobili, preferendovi la comunicazione che passa attraverso canali e strumenti che già usano nella quotidianità, come i social media o le piattaforme di instant messaging. Si tratta di un trend in continua espansione che le aziende devono necessariamente tenere in considerazione.

 

Le Risorse Umane non possono non tenere conto di questa massiccia ondata di cambiamenti e per restare al passo con i tempi devono riuscire a trarre il massimo vantaggio da quanto di più innovativo il progresso tecnologico mette oggi a disposizione. Per cogliere le opportunità provenienti dai rapidi mutamenti cui stiamo assistendo è fondamentale consultarsi periodicamente con le divisioni IT presenti in azienda, di modo che le HR possano comprendere come sfruttare al massimo il potenziale delle tecnologie emergenti e contribuire così a migliorare processi e a sviluppare soluzioni e prassi sempre più fluide e snelle. Ovviamente, puntare solo sullo sviluppo di macchine e software sempre più avanzati non è più sufficiente, ma occorre valorizzare le capacità delle persone, che devono essere messe al centro di questa rivoluzione. Investire sulla formazione e creare competenze specifiche per l’utilizzo e l’ottimizzazione di tali tecnologie da parte dei propri collaboratori sarà l’unico fattore veramente differenziante che permetterà di essere all’altezza in un mondo e in un’economia sempre più interconnessi.

 

Informazioni sull'autore

Franco Gementi

Franco has deep experience in the Human Resources field, in particular on administrative management processes (in-sourcing and outsourcing) and human resources development, with particular attention to the evaluation of the employee's potential and career development and various aspects related to rewarding policies and training and development. Along the entire evolutionary path, from home made solutions to the current cloud in Human Resources.

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