Addio al vecchio CV! Nell'era della Skill Economy anche il più tradizionale degli strumenti cambia forma

July 2, 2018 Franco Gementi

Una serie di nuovi strumenti digitali sta facendo il suo ingresso nel mondo del lavoro; molte professioni stanno scomparendo, mentre molte altre stanno nascendo.

Si calcola, ad esempio, che l’automazione creerà a livello globale 21 milioni di posti di lavoro, a fronte dell’eliminazione di 19 milioni di posti. Nonostante i titoli pessimistici sulla drammatica perdita di posti di lavoro a causa delle nuove tecnologie, molte attività non potranno essere prese in carico dai robot, o perlomeno non completamente. Gli studi indicano, infatti, che solo il 5% dei lavori ha il potenziale per essere totalmente automatizzato. Le persone quindi non perderanno necessariamente il proprio lavoro, ma dovranno apprendere nuove competenze adattarsi alle trasformazioni indotte dall’avanzare delle nuove tecnologie.

Questa trasformazione pone nuove sfide per i professionisti che si occupano di acquisizione dei talenti perché si renderà sempre più necessario selezionare una forza lavoro con competenze rinnovate e, in alcuni casi, per posizioni completamente nuove e inesistenti fino a qualche anno fa.  Fortunatamente gli stessi strumenti digitali che stanno cambiando il mondo del lavoro permetteranno anche di trovare le persone più adatte, passando per la trasformazione del più tradizionale dei veicoli di selezione: il curriculum. Il CV del futuro sarà completamente digitale, impiegherà tecniche come l’intelligenza artificiale e il machine learning, con il risultato che i selezionatori potranno identificare e scegliere i migliori candidati in modo più rapido ed efficiente.

Un portale per la ricerca di personale in tempo reale

Se da un lato l’automazione sta cambiando il modo di lavorare, dall’altro sempre maggiore importanza viene riconosciuta alle competenze che potremmo definire ‘umane’. Secondo Deloitte Research, qualità come l’empatia, le social skill e la comunicazione saranno sempre più richieste in futuro.  In linea di massima, i CV di oggi non riflettono queste competenze, o almeno non in modo esplicito. Il CV del futuro, associato a test della personalità e a peer-review anonime, somiglierà ai giudizi di Yelp. 

Oggi la maggioranza delle domande di lavoro sono presentate, almeno in parte, online, e nei casi più estremi la compilazione può richiedere fino a un’ora.  Il CV del futuro sarà, invece, più simile a un profilo LinkedIn, corredato da social feed video presentazioni. Il nuovo curriculum sarà costruito per mettere in evidenza le competenze e le qualità dei candidati che i responsabili della selezione tenderanno a ricercare sempre più nella nuova era della Skill Economy.

AI per le HR

Secondo Elvis Ha, responsabile product management di Cornerstone OnDemand, sarà di grande aiuto per i datori di lavoro avere accesso a valutazioni oneste da parte di persone che hanno avuto un’esperienza diretta del lavoro del candidato, come manager, colleghi e riporti diretti. 

Oggi, anziché passare manualmente al setaccio le migliaia di CV ricevuti, molti team HR si affidano già a bot che ricercano varie parole chiave per individuare i candidati più qualificati. In futuro, tool come questi diventeranno ancora più intelligenti. L’AI sarà addestrata per elaborare un insieme di dati molto più complesso, dai post sui social media all’esperienza di progetto, dalla formazione ai test di personalità, così da consentire di valutare il candidato a 360 gradi.

Il curriculum del futuro sarà strutturato in modo da permettere ai candidati di porre in rilievo tutte le proprie competenze e passare più agevolmente da un ruolo a un altro - sia all’interno della stessa azienda sia in un’altra azienda. E questo sarà senz’altro un vantaggio se, come prevedono gli esperti, in futuro si lavorerà sempre più per progetti, confermando le tendenze cui stiamo già assistendo con la gig economy.

Gettare le basi per un lavoro project-based

In sostanza, il CV del futuro ricorderà un profilo social, con informazioni raccolte da una varietà di fonti, sia tradizionali – come studi ed esperienze pregresse – sia meno tradizionali, come le attività online del candidato. Sarà poi l’AI ad analizzare ed estrarre le competenze più rilevanti a seconda della posizione lavorativa che le HR devono coprire in un dato momento.

La necessità di dimostrare risultati tangibili e il processo che ha portato a quella conclusione aiuterà enormemente le aziende a prendere decisioni corrette, parola di Brianna Foulds, direttore acquisizione talenti di Cornerstone OnDemand. Sarà proprio il focus sulle competenze legate alla gestione di progetti e sull’esperienza ad aiutare i professionisti delle risorse umane a identificare il candidato ideale partendo da una shortlist prodotta dall’intelligenza artificiale.

Per saperne di più sul CV del futuro, visita http://hr.cornerstoneondemand.com/navigatingthefuture

 

Informazioni sull'autore

Franco Gementi

Franco has deep experience in the Human Resources field, in particular on administrative management processes (in-sourcing and outsourcing) and human resources development, with particular attention to the evaluation of the employee's potential and career development and various aspects related to rewarding policies and training and development. Along the entire evolutionary path, from home made solutions to the current cloud in Human Resources.

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